Gioco d'azzardo per regione nel 2025: raccolta, spesa e peso dell'online
Risposta breve: secondo la Relazione sul settore dei giochi pubblici per il 2025, trasmessa dal MEF alle Camere il 14 aprile 2026, la Lombardia è prima sia per somme giocate (26,00 miliardi di euro) sia per spesa effettiva, cioè giocato meno vincite (3,82 miliardi). Seguono Campania, Lazio e Sicilia. Nel Sud pesa di più la voce online dei «Giochi di Abilità», che restituisce in vincite una quota più alta delle puntate: per questo la spesa cresce meno del giocato.
I numeri di questo articolo vengono dall'allegato della Relazione dedicato al monitoraggio territoriale del giocato, delle vincite, della spesa e dell'Erario per regione e provincia («Monitoraggio Territoriale dei Giochi»). Per i totali nazionali per macro-categoria e i conti di gioco per regione rimandiamo all'analisi già pubblicata sul mercato del gioco pubblico in Italia nel 2025.
Cosa misura la tabella regionale
La tabella riporta, per ogni regione e provincia e per ogni tipo di gioco, quattro grandezze relative all'anno 2025, con dati disponibili fino al mese di febbraio 2026:
- Giocato: il totale delle puntate, sia sulla rete fisica sia online;
- Vincita: le somme restituite ai giocatori;
- Erario: la quota incassata dallo Stato;
- Speso: la differenza tra giocato e vincite, cioè quanto i giocatori hanno perso nel complesso.
Il totale generale è di 165,34 miliardi di euro giocati, 143,45 miliardi di vincite e 21,88 miliardi di spesa. La Relazione avverte che possono esserci piccoli scostamenti rispetto ad altre tabelle, perché i dati provengono da sistemi informativi diversi. La colonna Erario della tabella territoriale somma 10,37 miliardi; il riepilogo per macro-categorie indica invece 11,47 miliardi di entrate erariali, comprensive delle ritenute sulle vincite.
Le regioni dove si gioca di più
Per somme giocate la classifica 2025 vede in testa quattro regioni:
- Lombardia: 26,00 miliardi di euro (circa il 15,7% del totale nazionale);
- Campania: 21,56 miliardi;
- Lazio: 17,45 miliardi;
- Sicilia: 16,23 miliardi.
Insieme valgono 81,24 miliardi, circa il 49% del giocato nazionale (nostra elaborazione sui dati della Relazione). Seguono Puglia (12,42 miliardi) ed Emilia-Romagna (10,63 miliardi), le ultime due sopra i 10 miliardi. In fondo alla classifica ci sono Basilicata (1,62 miliardi), Molise (0,98 miliardi) e Valle d'Aosta (0,23 miliardi).
La spesa effettiva per regione
Il giocato misura il volume delle puntate. La spesa è il dato che indica quanto resta agli operatori e allo Stato dopo il pagamento delle vincite:
| Regione | Giocato 2025 | Spesa 2025 | Quota «Giochi di Abilità» sul giocato* |
|---|---|---|---|
| Lombardia | 26,00 mld € | 3.824,7 mln € | 42,8% |
| Campania | 21,56 mld € | 2.692,9 mln € | 50,4% |
| Lazio | 17,45 mld € | 2.142,2 mln € | 50,0% |
| Sicilia | 16,23 mld € | 1.789,6 mln € | 61,8% |
| Puglia | 12,42 mld € | 1.593,6 mln € | 53,1% |
| Emilia-Romagna | 10,63 mld € | 1.562,8 mln € | 42,7% |
| Piemonte | 9,89 mld € | 1.343,3 mln € | 47,4% |
| Veneto | 9,35 mld € | 1.475,2 mln € | 38,3% |
| Toscana | 8,99 mld € | 1.260,1 mln € | 44,6% |
| Calabria | 6,17 mld € | 732,0 mln € | 60,8% |
| Abruzzo | 4,51 mld € | 595,3 mln € | 51,1% |
| Sardegna | 4,35 mld € | 571,2 mln € | 59,3% |
| Marche | 4,00 mld € | 535,1 mln € | 48,3% |
| Liguria | 3,90 mld € | 520,0 mln € | 51,2% |
| Friuli Venezia Giulia | 2,42 mld € | 368,3 mln € | 43,7% |
| Umbria | 1,99 mld € | 289,3 mln € | 44,2% |
| Trentino-Alto Adige | 1,94 mld € | 258,0 mln € | 43,4% |
| Basilicata | 1,62 mld € | 181,3 mln € | 55,3% |
| Molise | 0,98 mld € | 120,5 mln € | 56,6% |
| Valle d'Aosta | 0,23 mld € | 25,2 mln € | 67,5% |
*Quota calcolata da noi dividendo il giocato della voce «Giochi di Abilità» per il giocato totale della regione.
Le prime quattro regioni per spesa sono le stesse della classifica del giocato, nello stesso ordine, e insieme raccolgono circa il 48% della spesa nazionale. Cambia invece l'ordine più in basso: il Veneto è ottavo per giocato ma settimo per spesa (1,48 miliardi), davanti al Piemonte (1,34 miliardi).
La tabella comprende anche tre voci che non sono regioni: «Estero» (0,68 miliardi giocati, con una spesa negativa di 4,1 milioni, cioè vincite superiori alle puntate), «Non definito» (34,9 milioni giocati) e la Repubblica di San Marino (1,19 milioni giocati).
Quanto pesa l'online dei «Giochi di Abilità»
Nella tabella territoriale la voce «Giochi di Abilità» vale 81,21 miliardi di euro su scala nazionale, il 49,1% di tutto il giocato. La cifra coincide con quella che il riepilogo per macro-categorie della Relazione attribuisce ai giochi di abilità a distanza (1,43 miliardi) più i giochi di carte in forma diversa dal torneo e i giochi di sorte a quota fissa (79,78 miliardi). Secondo la Relazione, i giochi di abilità e i giochi di sorte a quota fissa sono fruibili esclusivamente online.
Il peso di questa voce cambia molto da una regione all'altra. È più alto in Valle d'Aosta (67,5%), Sicilia (61,8%), Calabria (60,8%) e Sardegna (59,3%); è più basso in Veneto (38,3%), Emilia-Romagna (42,7%) e Lombardia (42,8%). Sono nostre elaborazioni sui dati della Relazione.
Perché la spesa non segue il giocato
I «Giochi di Abilità» hanno un rapporto molto basso tra spesa e giocato: a livello nazionale la loro spesa è di 3,43 miliardi su 81,21 miliardi giocati, circa 4,2 euro ogni 100 euro puntati. Per tutti gli altri giochi messi insieme il rapporto sale a circa 21,9 euro ogni 100 euro (nostra elaborazione).
Per questo le regioni dove l'online di abilità pesa di più hanno un rapporto tra spesa e giocato più basso. In Sicilia la spesa è pari all'11,0% del giocato, in Valle d'Aosta all'11,0%, in Basilicata all'11,2% e in Calabria all'11,9%. In Veneto sale al 15,8%, in Friuli Venezia Giulia al 15,2%, in Lombardia ed Emilia-Romagna al 14,7%. La media nazionale è del 13,2%.
Un rapporto più basso non significa che in quelle regioni si perda poco: la spesa resta di centinaia di milioni o di miliardi di euro, e il dato descrive l'insieme dei giocatori, non il singolo.
Le province con i valori più alti
Tra le province, la tabella mette in testa per giocato e per spesa:
- Roma: 12,86 miliardi giocati, 1.526,5 milioni di spesa;
- Napoli: 11,49 miliardi giocati, 1.437,6 milioni di spesa;
- Milano: 9,43 miliardi giocati, 1.315,6 milioni di spesa;
- Torino: 5,35 miliardi giocati, 700,5 milioni di spesa.
Il dato pro capite dell'Osservatorio CPI
Nella Relazione non compaiono valori pro capite per regione. Li ha calcolati l'Osservatorio Conti Pubblici Italiani dell'Università Cattolica in un'analisi del 19 giugno 2026, dividendo i valori per i residenti maggiorenni. A fronte di una media italiana di 2.792 euro giocati a testa nel 2025, l'Osservatorio indica 3.862 euro in Campania, 3.550 in Abruzzo e 3.290 in Sicilia; i valori più bassi sono in Trentino-Alto Adige (1.786 euro), Valle d'Aosta (1.868) e Veneto (1.927).
Per le perdite nette pro capite la media italiana è di 371 euro; in Campania, per esempio, è di 482 euro. L'Osservatorio collega anche la minore perdita per euro scommesso nel Sud alla preferenza per i giochi di abilità online, con payout più elevati: secondo l'analisi, quei giocatori continuano comunque a perdere, ma meno di quelli del Centro e del Nord.
I limiti di questi dati
- I dati 2025 sono quelli disponibili fino a febbraio 2026 e la Relazione segnala possibili piccoli scostamenti tra tabelle.
- La tabella non distingue, per regione, il canale fisico da quello online: riporta il totale dei due canali.
- I volumi aggregati non dicono quante persone giocano né come si distribuisce la spesa tra i giocatori.
Per l'andamento più recente del mercato si possono consultare il nostro bollettino ADM del II trimestre 2026 e l'analisi dei casinò online a settembre 2026.
FAQ
Qual è la regione dove si gioca di più in Italia?
Nel 2025 la Lombardia, con 26,00 miliardi di euro giocati e 3,82 miliardi di spesa secondo la Relazione sul settore dei giochi pubblici.
Che differenza c'è tra giocato e spesa?
Il giocato è il totale delle puntate; la spesa è il giocato meno le vincite pagate. Nel 2025 a livello nazionale il giocato è stato di 165,34 miliardi e la spesa di 21,88 miliardi.
Dove pesa di più la voce online «Giochi di Abilità»?
In proporzione al giocato regionale, in Valle d'Aosta, Sicilia, Calabria e Sardegna, dove la voce «Giochi di Abilità» supera il 59% (nostra elaborazione sui dati della Relazione).
La Relazione indica il giocato per abitante?
No. I valori pro capite per regione citati qui sono dell'Osservatorio Conti Pubblici Italiani, calcolati sui residenti maggiorenni.
Da dove arrivano i dati?
Dall'allegato «Monitoraggio Territoriale dei Giochi» della Relazione sul settore dei giochi pubblici per il 2025 (Doc. CCXLVI n. 1), prevista dall'articolo 23, comma 1, del D.lgs. 41/2024.
Gioco responsabile
Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Se il gioco smette di essere un divertimento, il Telefono Verde per la dipendenza da gioco d'azzardo, 800 558 822, è un servizio pubblico di consulenza telefonica gestito dall'Istituto Superiore di Sanità, attivo dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 16:00 (pagina ISS). Gli strumenti del conto di gioco, come i limiti di deposito e di tempo, sono spiegati nella nostra pagina gioco responsabile e nella guida al Telefono Verde.
Fonti primarie: Ministero dell'Economia e delle Finanze, Relazione sul settore dei giochi pubblici – Anno 2025 (Doc. CCXLVI n. 1, trasmessa il 14 aprile 2026), allegato «Monitoraggio Territoriale dei Giochi» (dati disponibili fino a febbraio 2026) e riepilogo per macro-categorie; Osservatorio Conti Pubblici Italiani, «Il gioco d'azzardo in Italia: vizio privato e pubblica virtù?» (19 giugno 2026); ISS, Telefono Verde 800 558822. Consultate il 5 novembre 2026.
