Manovra 2027 e giochi: cosa prevede davvero il DPB del MEF
Risposta breve: il Documento programmatico di bilancio (DPB) 2027, deliberato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026, inserisce i giochi tra le fonti di copertura della manovra: la voce «Misure in materia di giochi» vale lo 0,03% del PIL nel 2027 e nel 2028 e lo 0,02% nel 2029. Il documento però non dice come: nessuna aliquota, nessun comparto indicato. Per chi gioca il DPB, da solo, non cambia nessuna regola: le eventuali misure arriveranno con il disegno di legge di bilancio. Contenuto per maggiorenni (18+).
Cos'è il DPB e perché conta per il settore giochi
Il DPB è il documento con cui il Governo comunica alla Commissione europea e al Parlamento l'impostazione della manovra dell'anno successivo. Non è una legge e non modifica tasse o regole. Il DPB 2027 è stato presentato dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e, secondo il MEF, è stato inviato alla Commissione europea e al Parlamento il 15 ottobre 2026.
Nel capitolo sulla politica di bilancio per il 2027 si legge: «Concorrono al finanziamento della manovra, inoltre, misure a carico del settore finanziario e in materia di giochi».
I numeri della Tabella I.6-1
La Tabella I.6-1 («Impatto stimato delle misure della manovra di finanza pubblica») riporta le voci in percentuale del PIL:
| Voce (risorse) | Una tantum | Tipo | 2027 | 2028 | 2029 |
|---|---|---|---|---|---|
| Misure in materia di giochi | no | entrate | 0,03% | 0,03% | 0,02% |
| Misure a carico del settore finanziario | no | entrate | 0,21% | 0,13% | 0,10% |
| Revisione spesa ministeri | no | spese | 0,05% | 0,08% | 0,08% |
Due dettagli da leggere bene:
- la voce giochi non è classificata come «una tantum»: non è quindi presentata come un incasso straordinario di un solo anno;
- il contributo dei giochi è molto inferiore a quello chiesto al settore finanziario (0,21% del PIL nel 2027).
Quanto vale in euro? Una stima, non un dato ufficiale
Il DPB non indica importi in euro per la voce giochi. Una conversione si può fare con il PIL nominale dello stesso documento (Tabella III.1-3): 2.265.002 milioni di euro nel 2025, con crescita del 2,7% nel 2026 e del 3,2% nel 2027. Il PIL nominale 2027 risulta così di circa 2.400 miliardi, e lo 0,03% corrisponde a circa 720 milioni di euro.
È una nostra elaborazione: le percentuali della tabella sono arrotondate al centesimo, quindi l'importo effettivo potrebbe discostarsi di oltre 100 milioni in più o in meno. Le cifre che circolano («690 milioni», «700 milioni», «1 miliardo») sono stime o ipotesi riportate dalla stampa, non importi indicati dal MEF.
Cosa il documento NON dice
Il DPB non specifica:
- quali giochi saranno interessati (apparecchi, scommesse, gioco online, bingo, lotterie);
- se il gettito arriverà da nuove aliquote, da oneri concessori o da altri strumenti;
- tempi e decorrenze.
Lo stesso testo precisa che «la definizione puntuale degli interventi» confluirà nel disegno di legge di bilancio «di prossima presentazione al Parlamento». La legge di contabilità (L. 196/2009, art. 7) indica il 20 ottobre come termine per presentare il disegno di legge alle Camere.
La stampa di settore riporta diverse ipotesi allo studio, tra cui interventi sul gioco online, sul prelievo sulle vincite e nuove proroghe onerose delle concessioni (jamma.it, agimeg.it). Nessuna di queste è scritta nel DPB.
Il nodo delle concessioni in scadenza il 31 dicembre 2026
Il contesto aiuta a capire perché si parla di proroghe. La legge di bilancio 2025 (L. 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, comma 96) ha prorogato a titolo oneroso fino al 31 dicembre 2026 le concessioni del bingo, delle scommesse e delle reti telematiche degli apparecchi da intrattenimento, motivando la scelta con il riordino dei giochi previsto dall'art. 15 della legge delega 111/2023 e con la «persistente mancata intesa con le regioni e con gli enti locali».
Il gioco a distanza, invece, è stato riordinato con il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 (vedi il nostro approfondimento sul rinvio del Sistema del concessionario al 15 febbraio 2027). Per i numeri del mercato rimandiamo ai dati ufficiali del gioco pubblico 2025.
Cosa significa per chi gioca
Il DPB è un documento di programmazione: da solo non cambia nessuna regola di gioco, né limiti, strumenti di tutela o elenco dei concessionari autorizzati. Il consiglio pratico resta lo stesso: se giochi, usa solo siti presenti nell'elenco ADM dei concessionari, controlla la black list ADM e leggi la nostra guida ai casinò con licenza ADM. Torneremo sul tema quando il testo del disegno di legge sarà pubblicato.
FAQ
Quanto dovrebbe portare il settore giochi alla manovra 2027?
Secondo la Tabella I.6-1 del DPB, lo 0,03% del PIL nel 2027 e nel 2028 e lo 0,02% nel 2029. In euro, per il 2027, circa 0,7 miliardi (nostra stima, indicativa).
Aumentano le tasse sul gioco online?
Il DPB non lo dice: non indica comparti né aliquote. Le misure saranno definite nel disegno di legge di bilancio.
Le concessioni di scommesse e bingo saranno prorogate?
Oggi la proroga onerosa vigente arriva al 31 dicembre 2026 (L. 207/2024). Una nuova proroga è solo un'ipotesi riportata dalla stampa di settore.
Il DPB è già legge?
No. È un documento programmatico: le norme arriveranno con la legge di bilancio, che il Parlamento deve approvare.
Cambia qualcosa per i miei limiti di gioco?
No. Il DPB non interviene sugli strumenti di tutela: limiti e autoesclusione restano disponibili sui siti con concessione ADM.
Gioco responsabile
Il gioco con vincita in denaro è vietato ai minori di 18 anni e può creare dipendenza. Usa i limiti di deposito ADM, l'autoesclusione e la nostra pagina sul gioco responsabile. Se il gioco sta diventando un problema, chiama il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d'azzardo 800 558 822 (ISS, gratuito e anonimo).
Fonte primaria: MEF, Documento programmatico di bilancio 2027, §I.6 e Tabella I.6-1, consultato il 19 ottobre 2026. Altre fonti: MEF, comunicato del 15 ottobre 2026; Governo, comunicato CdM n. 192 del 13 ottobre 2026; L. 207/2024, art. 1, c. 96; D.Lgs. 41/2024; L. 196/2009, art. 7 (Normattiva), consultate il 19 ottobre 2026.