Charles Leclerc e la F1

F1

Charles Leclerc e la F1:  ha vissuto tutta la sua vita sognando di arrivare in formula 1 ma la F1 stessa  è stata quella che gli ha tolto di più durante la sua vita.

Sembra un po’ un controsenso, ma alla fine possiamo sintetizzare che Leclerc è in F1 tra amore e odio.

Da una parte l’amore per la rossa, per la Ferrari, immaginate che Leclerc la prima volta si trovò a Maranello è rimasto fermo 2 ore fuori nel parcheggio perché voleva provare a indovinare cosa succedesse dentro; se la immaginava come nel film “La fabbrica di cioccolato” di Willy Wonka.

Possiamo dire che Leclerc ha avuto un colpo di fulmine, un amore a prima vista, ma dall’altra parte la formula 1 ha tolto tanto al pilota Monegasco.

Pensiamo per esempio alla scomparsa di Julies Bianchi nel gran premio del Giappone nel 2014; Jules era praticamente il fratello maggiore di Charles e si erano sempre allenati insieme.

Dire che erano amici e forse dire anche poco; erano più come dei fratelli alla fine.

Purtroppo Leclerc ha perso anche suo padre, Hervè Leclerc nel 2017 però la sua morte l’ha spronato a fare ancora di più in quel gp di Baku e conquistare una strepitosa vittoria dedicata appunto al padre.

Anche la morte di Antoine Hubert che fece quell’incidente famoso a Spa nel 2019 e a cui Leclerc e dedicò la sua prima vittoria in carriera in Formula 1.

3 scomparse che hanno segnato la vita di Leclerc anche dal punto di vista sportivo in formula 1, ma che invece di demotivarlo, lo hanno spronato a fare sempre di più e a raggiungere risultati sempre più alti e in questo articolo andremo ad analizzare la vita di Leclerc sia dal punto di vista sportivo, ma soprattutto dal punto di vista emotivo.

Cosa ha vissuto questo ragazzo durante la sua carriera?

La prima domanda che sorge spontanea è: come si innamorato Leclerc del Motor sport e della Formula 1 in particolare?

Come lui stesso ha ammesso anche in un’intervista, aveva 3 o 4 anni quando andò a vedere per la prima volta un gran premio di formula 1; era andato a casa dei suoi vicini che avevano l’appartamento sopra la curva 1 del GP di Monaco e si messo a guardare la gara tutto il tempo in silenzio e pensieroso, affascinato dalla “rossa”

Già lì è scattato un amore a prima vista con la Ferrari; poco tempo dopo è andato con suo padre a girare sui kart nella città francese di Brignole;

All’epoca il circuito era gestito da Philippe Bianchi, il padre di Julies, che era il miglior amico di Hervè Leclerc, il padre di Charles, e ogni weekend Hervè e Charles andavano sempre a girare sui kart con i loro amici anche con Jules e con Philippe.

In quel momento lì Leclerc ha capito che il suo sogno professionale nella vita era fare il pilota, ovviamente con l’aspirazione massima di diventare un pilota di Formula 1.

Leclerc

Leclerc durante la sua carriera ha perso tanti affetti, sia familiari (suo padre) che legati a lui professionalmente (Julies Bianchi), ma nonostante ciò non si mai demotivato e ha sempre cercato di dare il massimo e portare a casa i risultati migliori anche nei weekend più tristi.

Ripensiamo anche recentemente al GP di Francia nel 2022, dove ha dedicato un casco a Jules e a suo padre Hervè, per farvi capire quanto sono ancora importanti oggi queste persone che hanno portato Leclerc ad arrivare in F1.

Leclerc ha corso fino al 2013 sui kart e con il suo avversario principale che era Verstappen (come lo è tutt’oggi alla fine in F1) e se ne sono date “di santa ragione”; un weekend andava più forte uno, un weekend andava più forte l’altro;

Possiamo dire che era un predestinato e man mano negli anni riuscita a scalare anche le formule minori,

la Formula 3 europea per esempio, poi la GP3 vinta al primo anno (2016) col team art grand prix;

Nel 2016 è entrato anche nella Ferrari driver Accademy; l’aspirazione più grande Leclerc era entrare nella Ferrari driver Accademy e poter guidare un giorno la rossa per cercare di omaggiare il suo fratello maggiore Jules bianchi.

Anche Jules era un predestinato che avrebbe guidato la Ferrari fra qualche anno e quindi questo sogno così grande di poter guidare la “rossa” lo porta a entrare subito nella Ferrari driver Accademy nel 2016.

Ha vinto anche nel 2017 la Formula 2 col team Prema Racing per poi arrivare in Formula 1, prima in Alfa Romeo e poi in Ferrari e sappiamo tutti la storia com’è andata.

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