Il Derby di Milano: considerazioni a mente fredda – Il Milan ha due TOP che trascinano, l’Inter tre TOP che si trascinano…

Derby Milan Inter: Il Milan vince 3 a 2 un Derby bellissimo, un Derby non non fantastico per il gioco espresso dalle due squadre, nel senso che non è stato il derby dei fuoriclasse, ma per le emozioni, per l’intensità che si sono viste in campo.

derby Milan Inter

Un Derby da ricordare perché il Milan ha dominato per gran parte della partita, poi però si è impaurito; l’Inter ha avuto la possibilità anche di pareggiarlo.

Cominciamo col dire una cosa banale ma non così banale nel calcio e cioè: spesso e volentieri un grande portiere è importante quanto un grande centravanti.

Il Milan ha un grandissimo portiere, l’Inter no, non più, e al di là del fatto che il Milan come continuità di gioco, come espressione di gioco è stato superiore all’Inter dobbiamo dire che Maignan ha fatto la differenza.

Derby Milan Inter: Perché ha fatto la differenza?

Perché ha fatto un paio di parate stratosferiche, mentre Handanovic ha preso un paio di gol che un grandissimo portiere non deve prendere.

Se tu sei ai vertici di un campionato, di una competizione, avere un portiere un pò anziano un pò limitato un pò meno reattivo, ti può fare la differenza.

Molti tifosi potranno adire che a portieri invertiti l’Inter non avrebbe perso, dopodiché il portiere è un merito averlo bravo, e quindi Bravo il Milan anche l’ha trovato e male per l’Inter che questo problema se lo porta appresso.

Gettare la croce su Handanovic sarebbe sbagliato; Handanovic non ha preso dei gol ridicoli o dei gol in cui ha delle colpe specifiche.

Però sia sul primo gol di Leao e soprattutto sul gol di Giroud avrebbe dovuto e potuto forse fare un “miracolo”.

Ecco, noi crediamo che Maignan nella stessa situazione sarebbe riuscito a parare mentre invece Handanovic l’ha fatto.

maignan-handanovic-inter-milan-derby

Dire che l’Inter ha perso il derby o il Milan ha vinto il derby soltanto per la differenza dei due portieri sarebbe ingeneroso nei confronti del Milan, questo perché il Milan ha avuto una continuità, un’espressione di gioco che l’Inter non ha avuto nella sostanza.

Il Milan la vittoria se l’è costruita al di là dei meriti di Maignan e di qualche limite invece di Handanovic, perché ha approccia meglio la partita dell’Inter prende un gol su una disattenzione difensiva (l’inserimento da parte di Brozovic) ma ha il merito di di non disunirsi, di pareggiare subito e poi di dominare.

Quando il canovaccio nella partita è cambiato? quando l’Inter ha trovato improvvisamente, su una percussione a sinistra su un inserimento di Dzeko il gol del 3 a 2 che ha riaperto la partita.

A quel punto l’Inter è andata avanti più con la forza nervosa, della volontà, dell’entusiasmo per vedere magari la possibilità di riacciuffare una partita che sembrava ormai persa, e su quello ha fondato un attacco tatticamente non più studiato, ma fatto semplicemente sull’onda dell’emozione, dell’emotività.

Il Milan ha avuto paura, ma alla fine però è stato Pioli ancora una volta che quando poi ha riorganizzato la squadra a 3 ha messo in cassaforte il risultato.

Quando la partita è diventata angosciante per il Milan con l’Inter che sembrava potesse incredibilmente raggiungere il pari, c’è stato un fuoriclasse che ha tolto ogni speranza, che è appunto Maignan.

Maignan è in questo momento con Leao, nettamente il miglior giocatore del Milan, nettamente un giocatore di dimensione internazionale.

Al di là di questo derby, noi dobbiamo parlare anche dei problemi dell’Inter per il prosieguo della stagione.

Perché un Derby può essere una partita che ha mille aspetti unici, particolari, irripetibili, però adesso noi possiamo, dopo cinque giornate di campionato fare un’analisi anche dell’Inter

L’analisi dell’Inter purtroppo non è positiva: l’Inter che abbiamo sempre considerato la squadra complessivamente più forte, più quadrata del campionato, sta scontando alcune crisi che non sono più episodiche, perché se noi andiamo a rivedere, l’Inter perde due scontri diretti importanti, prendendo tre gol sia dalla Lazio sia dal Milan e questo non va bene.

Vince la prima partita a Lecce con qualche difficoltà, batte lo Spezia abbastanza bene, batte la Cremonese prendendo un gol e subendone molto il gioco.

Se noi cominciamo a pensare che il piccolo Lecce comunque ha messo un pò in difficoltà l’Inter tanto da perdere solo all’ultimo minuto di partita (anche se dobbiamo dire l’Inter aveva costruito molte palle gol).

Se consideriamo che la Cremonese perdendo 3 a 1, per tratti piuttosto lunghi della partita ha giocato meglio dell’Inter, che il Milan finché la partita è stata non sul piano dell’emotività ha dominato l’Inter, che la Lazio dopo aver subito l’Inter nel primo tempo, è uscita vincendo nettamente, allora queste non sono più situazioni casuali.

Cominciano a essere segno di un disagio; qual è questo disagio?

Colpa dell’allenatore? non crediamo che sia solo colpa dell’allenatore…

Certamente ci sono due, forse tre giocatori che mancano all’appello.

Punto 1: Handanovic evidentemente non è un portiere da scudetto.

In questo momento non è un portiere di affidabilità come lo è stato fino a due anni fa, e quindi l’allenatore deve scegliere: o crede che Onana sia un profilo di questo genere o l’Inter il problema del portiere ce l’ha, ed è un portiere che non dà garanzie.

Il problema non è banale.

Punto 2: Skriniar non è quel difensore straordinario che si era visto nelle ultime due stagioni.

Saranno le voci, sarà che fosse stato sopravvalutato, sarà che De Vrji gli dava una mano che adesso non gli dà più, anche Skriniar non è più quel giocatore che tutti pensavano, infattu Leao lo ha veramente sovrastato.

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Punto 3: Barella è stato per due anni il giocatore in più nel centrocampo dell’Inter, quello che aveva delle accelerazioni devastante, dei ribaltamenti, delle capacità di sovrapporsi con Akimi, arrivava e nessuno riusciva a tenerlo, tirava etc…

Adesso Barella è diventato normale.

Ultimo problema: l’assenza di Lukaku

Tutti diciamo che Romero Lukaku è il miglior centravanti del campionato degli ultimi due anni italiani, e in questo momento Lukaku, adesso infortunato, ancora non c’è.

Su tutto questo in alcuni casi si può lavorare, in altri no.

Si può e si deve lavorare per il recupero di Barella, si può e si deve recuperare Skriniar a una maggior concentrazione, a una maggior capacità di bloccare gli avversari che in questo momento gli difetta (ripeto Leao è un grande attaccante però doveva fermarlo di più).

Su Lukaku si deve lavorare probabilmente anche sulla sua preparazione atletica che è sembrata un pò approssimativa, ma sul portiere c’è poco da fare…

Conclusioni

L’Inter, continua ad avere un organico a nostro avviso superiore agli avversari, (anche se il Milan continua a giocare meglio) ha un attacco che nessun altro può permettersi di avere, ha un centrocampo teoricamente più forte del campionato (Brozovic – Barella Calhanoglu), ma deve risolvere almeno un paio di questioni.

Una di queste è quella di saper motivare di più, far lavorare di più, fare concentrare con l’ossessività che aveva Antonio Conte quei due o tre giocatori che non fanno più la differenza come prima.

Aggiungiamo a questo però, che bisogna uscire dall’equivoco Handanovic.

Se Handanovic è il meglio che l’Inter può schierare in porta, questo è un lato ormai dichiaratamente debole, non perché sia un portiere pessimo, ma perché è un portiere normale, un portiere da squadra di mezza classifica.

In questo momento l’Inter che ha giustamente grandi ambizioni non può permettersi un portiere da squadra di metà classifica.

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